sabato 10 novembre 2012

Skyfall


Skyfall è un bel film.
Se dovessi definirlo molto in breve direi che è moderno, al passo coi tempi, con tutto ciò che in bene e in male questo comporta.
Ha dialoghi graffianti che ricordano i telefilm all'ultimo grido della tv, ma meno spacconate di classe; ha più esplosioni e meno spionaggio; non ci sono Bond girl in senso stretto e manco i gadget che hanno fatto grande la saga, ma ci sono pur sempre tante strizzatine d'occhio al passato che i fan non mancheranno di cogliere (e i non fan le coglieranno su Wikipedia oh.).
E' un film d'azione denso di sparatorie e inseguimenti. Si viaggia relativamente poco: tre quarti del film si svolgono in UK tra Londra e la Scozia, mentre c'è una non lunghissima digressione in Cina. Le ambientazioni le ho adorate, ma sono poche rispetto allo standard vecchio di un Bond girandolone.
E a proposito di questo, voglio ribadire che questo film è totalmente in linea col canone dei film d'azione di oggi, quindi chi va al cinema aspettandosi le vecchie glorie di quando c'era Sean Connery torna a casa con un pizzico di delusione. Ma giusto un pizzico, che poi il film è bello, e con le sue continue citazioni del passato va a confezionare un perfetto regalo di cinquantenario alla saga.
Direi che la recensione la potrei finire qui, ma prima di terminare vorrei ragionare su una cosa.
Ultimamente, specie nei franchise lunghi con un eroe di quelli infallibili e implacabili come protagonista (e penso a Indiana Jones e Batman oltre che a 007) si riscontra questa tendenza come se la gente si fosse rotta i coglioni di vedere il cavaliere senza macchia che vince sempre e preferisse vedere il buono nel momento della sua vecchiaia, che vince (a stento) ma scivola sulla buccia di banana.
Ci può stare sta cosa dell'eroe vecchiardo...
Ma a me non fa impazzire tanto.
Io sono un tipo semplice: il mondo ha bisogno di eroi, e quando vado al cinema a vedere l'eroe voglio vedere il trionfo dei buoni sentimenti senza tante menate, voglio una botta di ottimismo, voglio che mi si ricordi che il buono alla fine vince sempre; non vado a vedere villarzilla, l'eroe lazzaro-alzati-e-cammina, la spia che ci se ne esce la dentiera e il vigilante con le stampelle.
Trovo che film del genere abbiano un'importante funzione, tipo la maieutica di socratica memoria, ovvero che aiutino la gente a tirare fuori il meglio di sè ispirandosi ai modelli propugnati dagli eroi. Vedere l'eroe azzoppato, vecchio e politicamente scorretto non è sempre così edificante per un'anima candida come me. Ogni tanto mi ci vorrebbe un ritorno alla vecchia spensieratezza per uscire dalla infinita trafila di cinemi cupi per forza.

lunedì 22 ottobre 2012

AvX parte 2



E quindi ci avevo beccato.
Gli Avengers vincono ma fanno una figura un po' così.
Nelle battute finali Ciclope fa quasi compassione, solo contro tutti. Che alla fine non ha fatto niente di male finchè non lo hanno provocato, e aveva pure azzeccato la previsione. Ma poi è cominciato ad impazzire e vabè.
La conclusione è semplicistica al massimo. Hope è la fenice bianca ed è una forza complementare a quella di Scarlet, per cui la Summers è solo un contenitore provvisorio e rilasciando la Fenice, questa forza crea nuovi mutanti nel mondo.
Qua non c'è niente di ontologicamente sbagliato, ma la trovata mi delude.
Traendo una conclusione finale mi viene da dire che il grosso errore che sottende a questa saga è stata l'idea di mettere contro due gruppi di buoni. Ma proprio buoni. Talmente buoni che per metterli uno contro l'altro e rendere la cosa verosimile hanno dovuto far succedere cose inverosimili a cazzo di cane, snaturando personaggi e rendendo assurde le situazioni.
E' un continuo susseguirsi di personaggi buoni che gli si fa commettere una cazzata ogniqualvolta c'è bisogno di un cattivo. E' una storia di gente che dal giusto passa al torto così, perchè gli diceva core.
Detto questo passiamo ad elencare un po' di puttanate comparse dal numero sette in poi.

CAZZATA NUMERO 7 (continuano dal post prima)  LE PARTITE DI CALCETTO

A vedere la formazione dei Vendicatori mi viene da riflettere.
Che senso ha un gruppo di "eroi più potenti della terra assemblati per fronteggiare le minacce che un eroe da solo non potrebbe fronteggiare" che praticamente li contiene tutti?
Allora non è più un gruppo ma semplicemente un'adunata di superesseri messi insieme così.
Dico questo perchè mi pare che tutti i non mutanti (e anche qualche mutante) sono Avengers e tutto il resto sono X-Men e che quindi a voler fare una riflessione ulteriore, la battaglia di Vendicatori contro Mutanti si concretizza in un secondo Civil War, tutti contro tutti.
Ogni tanto sembra che alla Marvel organizzino le partite a calcetto:
destra contro sinistra (Civil War)
terra contro alieni (Secret Invasion)
supereroi contro uomiragni (Spider Island)
umani contro mutanti (AvX).
E visto che tutto si risolve sempre in un megarissone, vorrei tanto che quelli che scrivono che gli scontri di AvX sono scontri di intelligenza e non di muscoli si guardassero il Doctor Who, così poi probabilmente la pregnanza intellettuale dello show li lobotomizzerebbe e li costringerebbe ad usare i loro cervelli come vasi di fiori, invece che prendere per il culo il pubblico pagante.

CAZZATA NUMERO 8 GUERRA?!

D'ogni tanto ci sono quelle cose che ti fanno fare deskflip. Tipo l'affermazione di Namor riguardo alla guerra.
In pratica riassumento la situazione:
Ciclope si incazza per niente con Cap.
Rissa.
Ciclope diventa fortissimo e fa un sacco di cose buone.
Cap si incazza con Ciclope (non si capisce perchè.. apparentemente per invidia).
Rissa.
Ciclope sta smantellando gli armamenti, risolvendo la fame nel mondo e donando energia pulita a costo zero.
Namor gli ricorda "che siamo in guerra". WTF?
Ma è possibile che solo io abbia notato che più che una guerra Ciclope ha dato il via ad un'opera di bonifica, che poi effettivamente è la concretizzazione del sogno di Xavier-alzatiecammina?

CAZZATA NUMERO 9 LO STRANO CASO DI BENJAMIN BUTTON

Ah, si. Com'è che nel numero zero Hope è una figona adulta con due tette che fanno provincia e man mano che i numeri della saga vanno avanti questa recede allo stadio di undicenne piatta come una tavola?

CAZZATA NUMERO 10 LE SPIDER LENTI?

A un certo punto del numero nove, Spiderman, fuggito a K'un Lun assieme ai Vendicatori se ne esce con una cosa tipo "non c'è nulla di divertente nella fine del mondo".
Sarà per colpa delle lenti del costume del film di Webb che il nostro amichevole amicicio di quartiere ci vede male?
Sarò scemo io, ma di nuovo, non mi pare che Ciclope avesse dato il via alla fine del mondo (non ancora almeno). Mi pare al contrario che si stesse adoperando per fare un sacco di buone cose...
certo, posso capire che in qualità di Vendicatore Spidey si lamenti di essere stato preso a calci nel culo, ma sai, se entri nella dimora di un dio e gli rapisci l'amichetta poi non è che ti puoi stupire se ti aspetta sotto casa con la mazza da baseball...

CAZZATA NUMERO 11 ...SI CHIAMA BALAMBERO.

A un certo punto Colosso comincia a "creare balene" innestando loro degli arti da crostaceo, per poi rammaricarsi di non essersi ricordato che le balene non se la cavavano poi così bene a respirare fuori dall'acqua.
Sicchè uno perdona a Cap il fatto di aver attaccato briga e augura agli X-mammadammiilpongo di morire tra le più atroci sofferenze.
E volendo aprire una breve parentesi sul razzismo, uno potrebbe anche capire perchè l'umanità ce li guarda male, ai mutanti. eh, dai.

CAZZATA NUMERO 12 POWER PLAYER

Uno dei più grossi errori nello storytelling della saga è la potenza da power player conferita a Ciclope e soci.
In questo modo durante tutta la saga non c'è mai stata veramente battaglia tra Avengers e X-Men, data la potenza soverchiante di (cinque fra) questi ultimi.CAZZATA. Avrei preferito uno scontro ad armi pari, leale e non motivato da puttanate.

CAZZATA NUMERO 13 CI SARA' UN VINCITORE, DICEVANO...

E un vincitore alla fine non si può dire che ci sia stato, a meno che non si ritenga vincitore l'intero universo marvel tranne Ciclope.
Già da poco dopo la metà dell'opera molti X-Men sono passati a combattere contro i cinque Fenici e con l'escamotage di usare il monocolo come capro espiatorio hanno salvato capre e cavoli e ci rivediamo il mese prossimo con gli Avengers gruppo misto nonsiamorazzisti.

CAZZATA NUMERO 14 E' UNA STORIA AL SAPORE DI STRONZO

Non si capisce fino alla fine se lo stronzo sia Ciclope o se si siano improvvisamente stronzificati tutti quelli che lo circondano.
E non si capisce bene quanto dell'essere stronzo di Ciclope dipenda dalla Fenice o dalla testa di cazzo personale del mutante.
In ogni caso non riesci a non avere la sensazione entro fine saga, di non aver percepito qualcosa di stronzo.

domenica 21 ottobre 2012

AvX parte 1

Volevo farla a fine saga la recensione, ma sono a metà e ci sono così tante cose da dire che mammamia.
Innanzitutto premetto (ed è una premessa di vitale importanza) che mi sono accostato alla lettura di AvX perchè l'hanno promessa come la chiusura di un ciclo di storie partito con Vendicatori Divisi una decina di anni fa, primo dell'infilata di crossover marvel, che io posso vedere come il fumo negli occhi, ma che collezionai perchè all'epoca ero un bimbo che non sapeva a cosa andasse incontro.
Da Vendicatori Divisi sono successe tante cose: tanti gruppi vendicativi, tanti gruppi x, tante morti, tante resurrezioni, tanti lol.
Ora siamo alla resa dei conti. E sono curioso di vedere il risultato.
Sono partito preso bene.
E ora, all'alba del sesto numero su dodici ci sono talmente tante di quelle cose imbarazzanti da strapparsi i capelli e pisciare dalla finestra.
Ma proprio che è una storia scritta male. Ma male senza ritegno.
Cominciamo dall'inizio.

C'è Hope Summers, che la considerano la messia mutante e c'ha tutta una storia dietro che Wikipedia.
E questa Hope Summers, sotto la tutela di Scott Summers aka Ciclope, è la nuova ospite della Forza Fenice, entità cosmica che incarnerebbe la morte e la rinascita (fondamentalmente è questo uccello di fuoco cosmico che brucia i mondi. E fino ad ora i mondi si sono solo visti bruciare, mai rinascere).
E questa Forza Fenice si sta dirigendo verso la Terra.
L'ultima volta che la FF (che non vuol dire nè fantastic four nè future foundation) è scesa sulla Terra l'ospite era Jean Gray, moglie di Ciclope: questa per scongiurare il pericolo si è suicidata, e gli X-Men hanno patito le pene dell'inferno per combatterla.
Ah, di mutanti nel mondo ne sono rimasti un paio di centinaia dopo che Scarlet, impazzita tra Vendicatori Divisi e House of M li ha decimati; ora vivono su un'isola chiamata Utopia al largo delle coste di San Francisco.
Questo l'antefatto.
Di fronte alla minaccia imminente della fine del mondo, Cap si reca a Utopia per parlare con Ciclope, capo degli X-Men, di come affrontare il problema.

CAZZATA NUMERO 1, IL CASUS BELLI

Cap arriva da solo e in pace e domanda con gentilezza di poter prendere in custodia Hope per studiare un qualche piano in modo da fronteggiare la Fenice.
Per tutta risposta Ciclope si incazza e in un misto tra l'inizio de Il Padrino "non vieni mai a prendere un caffè a casa mia" e il classico immigrato che per ottenere quello che vuole marcia sulla storia che lo trattano da inferiore, prende e fucila Cap con una scarica di raggi dagli occhi.
Intervengono alcuni dei Vendicatori che aspettavano nelle vicinanze sull'elivelivolo ed è battleroyalerissonedabar.
Questo quindi è il casus belli della storia.
Reazioni innaturali su tanti livelli.
Innanzitutto, perchè Ciclope dovrebbe aggredire un Capitan America che arriva in pace per chiedere la sua collaborazione nella difesa del mondo (che poi è quello che anche gli X-Men hanno sempre fatto)?
A maggior ragione che dovrebbe odiarla la Forza Fenice, perchè come dice Logan gli ha portato via la moglie e ogni possibilità di essere felice nella vita (anche se a giudicare dalla sventola diamantina che si monta adesso, io così infelice non sarei...). O se non altro dovrebbe essere fottutamente spaventato dal suo ritorno, come tutti gli altri X-Men che l'hanno già combattuta una volta.
e invece

CAZZATA NUMERO 2, REAZIONI MUTANTI SCONCLUSIONATE

Ciclope (da ora in poi X-condom perchè ha un odioso costume che lo fa rassomigliare a un settebello) è convinto che la Fenice sia una forza di rinascita prima che di morte, e che quindi se sfruttata bene possa permettere alla razza mutante di rinascere. Non la vuole respingere ma accogliere.
...
..
.
Ora... io non so cosa faccia esattamente la Forza Fenice, ma qualcosa mi dice che se X-condom la vede come la risposta mutante alla pillola per la fertilità, allora si sta sbagliando. L'ho vista distruggere dei pianeti, e proprio non mi spiego come potrebbe fare in modo da far figliare il triplo le donne mutanti.
E poi... saranno pure stati decimati i mutanti GIA' NATI, ma mi pare che la maledizione di Scarlet non impedisca ad altri mutanti di nascere nel post maledizione...
vabè.
Solo a me sembra strano che il tizio a cui la Fenice ha ucciso la moglie si metta a pensare a sta cosa che "la fenice è buona la fenice è santa maronn pare che m'hanno fatto santo"?

CAZZATA NUMERO 3, FRAINTENDIMENTI

Passano un po' di tempo e un po' di cazzate minori (tipo Carol Danvers in missione nello spazio che in un numero ha bisogno di una tuta spaziale, ma qualche numero dopo può tranquillamente fluttuare tra le stelle in costume da bagno) e la rissa della spiaggia di Utopia si sposta sulla luna come l'Orlando Furioso.
La Fenice si avvicina, Iron Man costruisce un Gundam con una bomba che mina l'espansione dell'universo (cosa che in teoria dovrebbe fermare l'uccello) e dopo averla sparata che succede?
Che invece di impossessarsi di Hope, la Fenice si impossessa degli X-Men. Di tutti gli X-Men (ok, solo dei cinque presenti sulla luna).
Pro: almeno migliora il vestito di X-condom
Contro: ANDIAMO, BISOGNA ANCHE SPECIFICARLI I CONTRO?
Ora gli X-Men, che fino a mo avevano giocato la parte dello "sporco negro" dell'universo marvel, ovvero facendo la parte di quelli ghettizzati e trattati da inferiori (per quanto uno voglia trattare da inferiori dei telepati, degli immortali, gente che vola e simili) che marciano sulla cosa per far passare da stronzi gli altri, improvvisamente si trasformano in dei che regalano all'uomo fonti di energia pulite, smantellano gli armamenti, risolvono la fame nel mondo e cose così.


CAZZATA NUMERO 4, REAZIONI UMANE SCONCLUSIONATE


Gli umani di fronte a cotanto splendore e cotal problem solving che fanno? Si impauriscono o si incazzano.
Ed effettivamente non puoi che dargli ragione (per quanto tale reazione sia totalmente campata per aria), perchè nonostante stiano facendo del bene, gli uomini di X-condom (e X-condom stesso in particolare) ti sembra comunque che abbiano un retrogusto allo stronzo.
Qualcosa puzza e c'è del marcio in Danimarca.
Sarà perchè effettivamente X-condom è un'emerita testa di cazzo o sarà qualcosa di più?

CAZZATA NUMERO 5, IL DECLINO DEI VENDICATORI

C'è Capitan America che pesta un commilitone. E, ora... Capitan America pesta. Ma è un soldato, e il suo personaggio è modellato sui valori e sul senso dell'onore. E mi capite se dico che Capitan America che pesta un commilitone significa snaturare completamente il personaggio, come Spiderman che dice "my parents are dead" e Batman che combatte sfottendo e raccontando barzellette. Come Tony Stark che non rimorchia o un Thor nero invece che biondo con gli occhi azzurri.
Ma la cosa è generalizzata: non si capisce perchè ma una volta che Fenice si impossessa degli X-Men e questi si riprendono Hope (che sembrava il tassello più importante di tutta la vicenda invece non valeva un cazzo e se lo dice pure lei stessa che è una vittima nella storia come tutti quanti gli altri), i Vendicatori si incazzano e fanno per andarla a rapire mettendo a repentaglio le loro vite contro i cinque X-dei perchè praticamente Capitan America è invidioso dei nuovi poteri di X-condom.
IL CAPITANO. E'. INVIDIOSO.
Ma dio fagiano, allora ditelo che sotto quella maschera c'è Norman Osborn e non Steve Rogers, su.
Che poi al di là dello stravolgimento nel personaggio di Cap, CHE SENSO HA NELL'ECONOMIA DELLA STORIA CHE I VENDICATORI VADANO IN MISSIONE SUICIDA PER RAPIRE LA RAGAZZA CHE DOVEVA OSPITARE LA FENICE MA CHE NON CE L'HA PERCHE' E' ENTRATA NEGLI X-MEN E QUINDI SE IL MONDO E' IN PIEDI E ANZI PROSPERA A MANETTA L'EMERGENZA E' SVENTATA E PER QUESTO, RIALLACCIANDOCI ALL'INIZIO, A CHE CAZZO SERVE?

CAZZATA NUMERO 6, SI INTUISCE UNA FINE

Perchè compare Scarlet che si prende Hope... e si intuisce già che Scarlet leverà agli X-dei i poteri di Fenice e tutti a posto felici e contenti.

Io mi lancio in un'ipotesi sulla fine della storia, e vediamo se ci becco:
Vincono gli Avengers, se non altro perchè dei due sono quelli che hanno battuto ogni record possibile e immaginabile al botteghino e hanno sverginato il fenomeno dei fan occasionali e finanche le fangirl ci fanno le caricature su facebook ecc.
Ma gli X-Men ne escono un po' vincitori morali (così è più facile riabilitarli nelle prossime storie) e quindi si fanno passare gli Avengers un po' come dei cinici bastardi.
Vediamo se ho ragione.


Ps: trovo imbarazzante sta cosa di includere negli Avengers anche eroi appartenenti ad altri gruppi... vedere Wolverine il vendicatore combattere contro gli X-Men con la divisa degli X-Men è imbarazzante

sabato 20 ottobre 2012

Ho imparato...



Ho imparato che i Led Zeppelin sono la band migliore di sempre e il caso è chiuso.
Ho imparato che il modo migliore per ascoltare la musica (se non l'unico che abbia veramente senso) è con l'impianto sonoro di un cinema che ti sfonda orecchie cervello e cuore.
Ho imparato che in effetti farei soldi se mettessi in piedi una sala cinema dove pagare un prezzo simbolico di euri due solo per ascoltare i grandi dischi della storia dell'uomino.
Ho imparato che Jason Bonham è bravo proprio come il babbo. Quel che si dice un figlio d'arte. Nel senso che Bonzo l'ha fatto ad arte.
Ho imparato che la vecchiaia ha il suo fascino, eccome se ce l'ha.
Ho imparato a distinguere chi suona per timbrare il cartellino e chi suona che proprio ci si trova, chi si diverte.
Ho imparato la sensazione delle fangirl moleste di Twilight che parlavano al vampiro nonostante fosse un riflesso su un muro. Se non altro perchè anche io saltavo sulla sedia, applaudivo e parlavo con Plant e combriccola.
Ho imparato la potenza di una musica che ti trascina talmente tanto da farti dimenticare che non sei a un concerto e la sofferenza di quando torni coi piedi per terra, e col culo sulla poltrona, e con la mano sui pop corn, e...
Ho imparato che ho una morosa stupenda, se non altro perchè spende dieci carte per farmi compagnia all'evento nonostante abbia mal di testa e le interessi poco, e che si accontenti di farsi coccolare e strapazzare da un moroso entusiasta che poi sarei io.
Ho imparato la lezione che i Led Zeppelin hanno dato alle band minchia di oggi. Due ore piene di una lezione di vita che non mi scorderò in una scala da uno a Gianni Golfera.
Ho imparato che se il mercato del disco è in crisi è perchè non si fanno più i dischi di una volta, che se c'era qualche band che faceva un disco di portata storicomusicale come quelli degli Zeppelin, dei Pink Floyd, degli Stones, dei Beatles, dei Dire Straits e via discorrendo, allora si che me lo andavo a comprare altrochecazzi, mica me lo scaricavo. Forza Foo Fighters.
Ho imparato che grazie a Dave Grohl Page e JPJ hanno risuonato insieme per una sera, quindi grazie Mr Rock'n'Grohl, con la speranza di poter replicare la cosa (ed esserci).

Ma soprattutto, ho imparato una cosa.
Che Celebration Day dei Led Zeppelin è il film con la trama meglio scritta degli ultimi 20 anni.
E chi non si compra il bluray è jarusu puppu.

venerdì 31 agosto 2012

Quale scempio, questi libri non si srotolano...

... disse il saggio giapponese quando vide un libro europeo.
Avevo già parlato di libri e e-libri QUI, ma ne riparlo sull'onda dell'entusiasmo per QUESTO post di un amico il quale a sua volta scaturisce da QUESTA dichiarazione di Umberto Eco.

“I libri da leggere non potranno essere sostituiti da alcun aggeggio elettronico.
Sono fatti per essere presi in mano, anche a letto, anche in banca, anche là dove non ci sono spine elettriche, anche dove e quando qualsiasi batteria si è scaricata, possono essere sottolineati, sopportano orecchie e segnalibri, possono essere lasciati cadere per terra o abbandonati aperti sul petto o sulle ginocchi
a quando ci prende il sonno, stanno in tasca, si sciupano, […] ci ricordano che non li abbiamo ancora letti, si leggono tenendo la testa come vogliamo noi, senza imporci la lettura fissa e tesa dello schermo di un computer, amichevolissimo in tutto salvo che per la cervicale. […] Il libro da leggere appartiene a quei miracoli di una tecnologia eterna di cui fan parte la ruota, il coltello, il cucchiaio, il martello, la pentola, la bicicletta”


Leggendo queste righe mi viene in mente di riflettere su una dicotomia del libro, quella che vede opporsi la parte tangibile del contenitore di carta e quella intangibile della storia che la carta contiene.
Ma parlerò di questo fra poco. Per ora voglio limitarmi a fare una simpatica quanto stimolante analisi sull'intervento di Eco-eco-eco, partendo per esempio dall'elencazione di tutti i verbi che usa riferendosi all'oggetto libro.

Leggere

Prendere in mano

Sottolineare

Sopportare (orecchie e segnalibri)

Essere lasciati cadere

Essere abbandonati aperti sul petto

Stare in tasca

Sciupare

Ma soprattutto io farei notare come all'inizio  Eco-eco-eco premetta che i libri SONO FATTI e che non dica mai che i libri SONO SCRITTI, per qualcosa piuttosto che qualcos'altro.
Cosa che secondo me la dice lunga su come  Eco-eco-eco concepisca il libro.
Per trarre una conclusione dall'elenco di verbi e passare a sviscerare questa dicotomia, vorrei far notare come di 9 verbi solo due volte ricorra LEGGERE, una volta come prolungamento di LIBRO DA e quindi non come verbo leggere vero e proprio, e una seconda volta per parlare DELL'ORIENTAMENTO DELLA TESTA DEL LETTORE QUANDO LEGGE (ma perchè scusa, come cazzo legge Umberto Eco, a testa in giù?).
Tutti gli altri verbi sono altre azioni che, abbiate pazienza, con un libro non c'entrano una beneamata minchia.
Io, ingenuamente, ho passato 20 anni della mia vita a pensare che i libri si leggessero, non che si facessero cadere. Soprassediamo anche sul tipo di azioni che  Eco-eco-eco sembra fare coi suoi libri (sciuparli? perchè? sottolinearli? ho conosiuto una sola persona nella mia vita che sottolineava dei romanzi. Stare in tasca? Giusto Urania e Harmony stanno in tasca; i libri giapponesi li fanno seriamente tascabili; e costano sui 3 euro, per inciso.) ma focalizziamoci sul fatto che nessuna di queste implichi direttamente l'entrare in contatto con la storia che il libro contiene.
A QUESTO PUNTO ARRIVIAMO FINALMENTE A DISSERTARE DELLA DICOTOMIA.
Ovvero:
Voi intendete il libro come un insieme di fogli di carta o come una STORIA contenuta su un insieme di fogli di carta?
Io sono per la seconda,  Eco-eco-eco invece sembra essere per la prima.
E questo secondo me fotografa una realtà, che è quella del lettore medio italiano (e forse mondiale, ma non mi lancio a parlare di cose che non so) che vede le librerie gradualmente scomparire, ma si accontenta dei dituttounpo' Feltrinelli, perchè vive l'ambiente del libro come una passerella per farsi vedere durante lo struscio del sabato pomeriggio e farsi riconoscere come gente di cultura, dato che ti fai avvistare al negozio di libri (che poi magari non comprano niente, o comprano un gioco della play al figlio).
Diceva qualcosa di simile anche Francesco Dimitri tempo addietro: in Italia abbiamo questa turba che è più importante l'oggetto libro che il contenuto storia. E la gente punta a fare bella impressione su altra gente comprando un sacco di libri per ostentarne la quantità, ma che poi probabilmente non li leggerà mai.
Eco-eco-eco, dietro al suo essere la solita vecchia cariatide da liceo classico che va sbandierando la sua relazione complicata con l'informatica come fosse un vanto nasconde una tendenza ancora più agghiacciante, che assume una carica ancora peggiore se a sdoganarla come sua è uno scrittore, che è quella di DARE PIU' IMPORTANZA AL CONTENITORE CHE AL CONTENUTO DI UN LIBRO.
In tutto ciò l'ebook è un po' il ninja della situazione, SILENZIOSO MA EFFICACE. Non è un'azione clamorosa premere un pulsante per scaricare un ebook, almeno non come uscire con la pila di libri dalla Feltrinelli al sabato pomeriggio di cui sopra, ma di solito chi compra o scarica un ebook lo fa non perchè ha bisogno di un soprammobile, ma perchè ha voglia di leggere qualcosa.
L'avvento dell'ebook per me rappresenta LA RIVALUTAZIONE DELL'IMPORTANZA DEL CONTENUTO STORIA a scapito di chi un libro lo compra in base alla pura e semplice logica dello shopping.

In conclusione dunque mi arrischio a interpretare i possibili perchè dell'uscita di  Eco-eco-eco...Essendo lui uno di quegli scrittori non proprio nazional-popolari ma comunque noti, che legano al proprio nome la fama di intellettuali, trova il suo target esattamente in quella fetta di popolazione che ci tiene che si sappia che sono gente colta e si fanno vedere in libreria a comprare libri come i suoi. Può essere che l'ebook non gli vada a genio proprio perchè perderebbe questa fetta di compratori (leggi vecchie cariatidi) legati alla libreria.

Oppure vuoi che sia perchè ha ancora il dentino avvelenato per colpa di Rrobe?


mercoledì 29 agosto 2012

Forse sarebbe meglio un po' più di mistero

Sarà che sto crescendo, maturando e tutte quelle belle cose che gli adulti dicono ai ventenni, ma è un periodo che un po' tutto mi sa di già visto e la prevedibilità generale di molte delle cose che mi circondano mi annoia a morte.
Meditando su questo assunto ho riflettuto un po' su Facebook.
Vorrei rimuovere il mio account ma ora come ora non lo vedo possibile, e perchè mi permette di comunicare con gente con cui altrimenti non comunicherei, e perchè mi permette di guardarmi le foto della mia ragazza senza dover intasare la cartella immagini del pc, e perchè ho bisogno ogni tanto di un po' di sano esibizionismo.
Perchè rimuovere il mio account?
Perchè fondamentalmente Facebook mi annoia.
E dire che Facebook mi annoia equivale a dire che mi annoia la gente che lo popola, dato che il social network di base è un contenitore vuoto.
Le mode che passano e che vanno, i demotivational che poi diventano meme, i 30-giorni-di che poi diventano le fiabe personalizzate, tutti che si fanno lo stesso genere di foto, le finte polaroid di instagram, le frasi fatte, gli inviti a cose che non ti interessano, gli scocciatori che sembra che ti tengano le poste quando ti connetti, un sacco di gente che dice stronzate, troppa poca gente interessante e... insomma...
io ho questo tratto del mio carattere, che guardo con sguardo clinico le cose che ho intorno, le inquadro, e quando succede è la fine perchè quando comincio a prevederle, mi sembrano ripetitive ed è un attimo che mi vengano a noia.
Facebook è una sorta di diario segreto aperto a tutti.
Noi ragazzi mettiamo a nudo i nostri sogni, i nostri ricordi, le nostre passioni su quel coso.
E mi è venuto da pensare che se qualche anno fa mi esaltavo di fronte a qualcun altro che conosceva gli Street Sharks perchè scoprivo di non essere l'unico, ora grazie a FB abbiamo scoperto che siamo proprio tutti uguali, che nessuno è unico per un cazzo. Che tutti quelli della mia generazione hanno fatto più o meno le stesse cose, hanno gli stessi ricordi, giocavano con gli stessi Pokèmon e via dicendo.
E sì all'inizio mi esaltavo per sta cosa... ma più ci penso e più trovo che sia agghiacciante.
E se uniamo tutto ciò al fatto che sempre più spesso capita di essere logorroici sulla rete e semimuti in società la sensazione sgradevole si intensifica.
Forse sarebbe meglio un po' più di mistero, da parte di tutti.
Così che conoscere le persone, al di là dello schermo, ridiventi un'attività più interessante; e nel dirlo penso alla generazione dei nostri genitori, una schiatta di perfetti sconosciuti a cui il mondo ha regalato la magia di scoprirsi l'un l'altro da zero.
Forse ci sarebbe più gente unica e meno gente omologata.
Forse il mondo mi risulterebbe meno prevedibile e la gente più interessante.

Il reboot DC è...


Eccoci qui per il secondo atto di quella che mesi fa impostai come la raccolta delle mie impressioni sul reboot DC.
Pareva che lo volessi mollare per motivi economici e lanciarmi sulle scan, ma mi è capitata improvvisamente una fumetteria sotto mano quando meno me lo aspettavo e mi sono recuperato i numeri 2 e 3 delle testate che avevo già recensito QUI.
E il verdetto è…
Non è ancora finito nessun arco narrativo.
Mi sono ricreduto su alcune cose, ne ho capite altre e ne ho apprezzate altre ancora.
Ad esempio la tanto blasonata Justice League di Johns e Lee mi sta lasciando la stessa sensazione di quando fumi una Pall Mall Azzurra dopo una vita che fumi Marlboro. Grosse premesse, gran bei disegni, per una lettura piuttosto scialba e scevra di contenuti che ti sembra di non aver letto niente ma comunque il tempo è passato: ancora al numero 3 non si è conclusa la fase di reclutamento e non è praticamente successo niente. Uno la continua per la curiosità di vedere che succede, perché per ora non è ancora successo niente. Non ho ancora perso la fiducia in questo fumetto, ma è un po’ il Bleach della situazione.
La JL International invece l’ho rivalutata di brutto: è una storia con un capo e una coda, una struttura, dei personaggi (reclutati entro il primo numero), dei colpi di scena, tanta azione e tante implicazioni stimolanti. Ha preso una piega che apprezzo.
Hawkman pure lui ha dei disegni belli ma la storia non eccelle. Comunque ne ha una, di storia.
Il mensile di Superman mi aveva esaltato parecchio, ma i due nuovi numeri sono retrocessi nella mia classifica personale. Action Comics di Morrison non ha una consequenzialità di episodio in episodio: il primo era bello (e aveva anche un contesto), il secondo ci mette un numero intero a fare una cosa che 30 anni fa avrebbero fatto succedere in un paio di pagine (dove però certe vignette si salvano), il terzo proprio non lo capisci ed è slegato dal resto. Il primo capitolo mi piaceva, ma se si mantiene su questa linea comincerò a pensare che il buon Grant non si sia drogato abbastanza stavolta. In compenso anche qua, la testata Superman, che mi aveva annoiato l’ho rivalutata. Intendiamoci, mi annoia ancora (ha un pattern molto molto molto definito e prevedibile quando hai letto almeno due episodi) ma se non altro c’è un po’ di sana azione supereroica e va bene. Trame anche qui slegate di episodio in episodio anche se si riscontra un tentativo di rendere organico il tutto mediante una sottotrama.
Supergirl… il secondo episodio è un prolungamento del primo, uguale al primo, e il terzo ha una svolta. Fosse pubblicato su un fumetto dedicato però non lo comprerei.
Lanterna Verde è DA SBALLO.
C’erano state grandi premesse nel primo numero, per quanto riguarda tutte e tre le testate, e nessuna di queste viene sputtanata. Trame avvincenti che non ce la fai ad aspettare il numero successivo, colpi di scena, iperboli e consequenzialità negli episodi. Questo sono determinato a portarlo in fondo (almeno i primi archi narrativi).
Poi c’è Batman. E il bello di Batman è che qualunque cosa gli succeda intorno (reboot, crossover, universi paralleli, what if) è sempre bello, perché è bello il personaggio, al di là di quello che gli si scrive intorno.
Il 2 e il 3 sono bei numeri, ma un po’ mindfuck, perché degli input lanciati alla fine di Batman 1 e Detective Comics 1, in questi albi sembrano essersi perse le tracce, tanto che hai bisogno di andarti a rivedere cosa hai letto prima per assicurarti che veramente si tratti della prosecuzione del numero uno.
Ma come si diceva Batman è sempre Batman, ed è veramente una figata.

In fin dei conti questo reboot non è niente di che. Carino ma trascurabile.
La cosa bella è che diversamente dalla Marvel ho visto più supereroi in maschera che superminchioni inborghesi. Ho apprezzato.


Ps: seriamente… CI SONO DEI CAZZO DI ALIENI OVUNQUE! Sono praticamente i cattivi in ogni storia.